Dobbiamo rilanciare il ruolo internazionale dell’Italia e del Lazio nel cinema

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Al Centro Sperimentale di Cinematografia è stato presentato ieri il rapporto sul mercato e l’industria del cinema 2014 in Italia. A colpo d’occhio un settore dinamico e vitale, ma con molte potenzialità ancora inespresse.

rapporto_2014_281Un quadro in chiaro e scuro quello che emerge. I numeri dicono, da un lato, che le produzioni aumentano – con 201 pellicole prodotte nel 2014 siamo a 70 in più dell’anno precedente – ma diminuiscono del 16.25% i budget medi a disposizione. Se la crescita delle produzioni a medio e basso budget
racconta la volontà di fare, di un settore audiovisivo che non si scoraggia e usa quel che ha a disposizione, rimane però il dato preoccupante di un’Italia quasi scomparsa dalle vendite internazionali. Non siamo nella competizione globale. Per questo sono importanti iniziative come il MIA (Mercato Internazionale dell’Audiovisivo) che partirà a ottobre durante la Festa del Cinema di Roma; il tax credit per incentivare le case di produzione straniere a venire in Italia; il progetto In&Out per l’internazionalizzazione che con fondi europei ha approfondito, e di molto, la cooperazione commerciale con il cinema cinese. Sono tutti pezzi coerenti che configurano
una strategia che prende forma e che può ora avvalersi dei fondi europei 2014-2020. Ed un primo segnale di quello che si potrà fare con questi fondi è l’annuncio che la Regione ne utilizzerà 10 milioni di Euro proprio per un bando per attrarre le coproduzioni internazionali e promuovere la presenza di protagonisti mondiali al fianco di quelli nazionali. Il Rapporto parla all’Italia ma, per il peso che ha l’audiovisivo nelle industrie creative regionali, parla in modo particolare al Lazio. Proprio per questo è importante vedere i tasselli di una strategia ambiziosa e, finalmente, una collaborazione tra istituzioni nazionali e regionali e tra pubblico e privato. Penso, insomma, se si seguirà questa strada e si punterà su questo pezzo così essenziale delle industrie creative laziali e italiane arriveranno risultati economici e culturali.

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