economia

Dopo la conferma del rating di Fitch, anche i dati
dell’Osservatorio dei Territori di Unicredit indicano il cambiamento in corso
nella nostra Regione.
Se i numeri dell’agenzia statunitense mettono in luce le
trasformazioni avvenute nella gestione finanziaria della Regione Lazio ed il
suo progressivo legittimarsi quale motore di sviluppo dell’economia e non
più un suo freno, i dati Unicredit rilevano una crescita dell’attività
economica dell’1,6%, quattro volte più della media italiana (0,4%). Una
crescita che è maturata in settori diversi, dal farmaceutico,
all’automotive, dall’agroalimentare al turismo, e con una dinamica molto
interessante sui mercati internazionali. Quelli di Fitch e di Unicredit sono
risultati che vanno letti insieme. Essi testimoniano del riformismo molto
concreto della Giunta ZIngaretti. A metà del suo mandato si cominciano a
raccogliere i risultati di un lavoro condotto con specifica attenzione alle
imprese, ai nuovi mercati di sbocco per le produzioni laziali, alle forme per
promuovere innovazione nel tessuto produttivo laziale, al sostegno alle
start-up: un lavoro chiaro di politica industriale. Ci sono, a sostenerla nei
prossimi anni, le risorse europee 2014-2020. A cominciare dai 70 milioni di
euro messi in campo per i progetti di reindustrializzazione.