Il Roma Fiction Fest è un’altra occasione per sostenere l’audiovisivo nel Lazio

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Gli “eventi” hanno senso solo se fanno parte di una strategia. E se poggiano su dati reali e non su alchimie. E’ questo il caso del Roma Fiction Fest: perché e’ l’unico appuntamento italiano interamente dedicato alla fiction e tra i pochi a livello europeo. E, soprattutto, racconta un settore, quello dell’audiovisivo, in cui Il Lazio è
leader nazionale indiscusso.
Qui ci sono 4mila imprese del settore. Lavora nel Lazio il 50% degli addetti nazionali. Sono stati pensate e prodotte nella regione opere di appeal internazionale come Romanzo CriminaleThe young Pope, Suburra e I Medici sono solo alcuni dei titoli che stanno per uscire e su cui c’è grande attesa, raggiungeranno anch’essi milioni di spettatori. Senza dimenticare le serie di grande successo nazionale come Don Matteo, Un medico in famiglia, I Cesaroni. Ecco di cosa stiamo parlando: in termini economici, occupazionali, di impatto sul territorio, di marketing per il brand Lazio, di attrazione turistica quando il turismo creativo è  una realtà pienamente riconosciuta. C’è molto, insomma, nella scelta della regione di sostenere il Fiction Fest. Molto più che la semplice partecipazione ad un evento: stiamo disegnando un ecosistema della creatività per lo sviluppo del territorio.
Basta alzare lo sguardo verso quello che succede nelle regioni più innovative del mondo per capire che stanno puntando sulle loro industrie creative. Dobbiamo continuare a farlo anche noi rafforzando il programma “LazioCreativo” e sfruttando appieno le potenzialità di avere, con l’audiovisivo, un’eccellenza. A livello nazionale e non solo.
Dobbiamo continuare: sostenendo nuove imprese con il Fondo per la Creatività; promuovendo il Lazio come location con il sostegno alle coproduzioni internazionali, aiutando nuova progettualità con il Progetto Zero, che ha visto oggi la premiazione dei suoi
15 vincitori; lavorando sulla formazione e l’innovazione tecnologica. Per ognuno di questi “pezzi” ci sono risorse, spesso europee. Come i due bandi in partenza per 12 milioni di euro: per favorire le coproduzioni internazionali e per sostenere l’innovazione. Ed è precisamente perché poggiamo su una realtà industriale di eccellenza che la strategia deve essere ambiziosa anche per i nostri eventi. E’ un fatto che la Festa del Cinema, il Mia (Mercato Internazionale dell’Audiovisivo) e il Fiction Fest sono momenti che coprono tutti i segmenti dell’industria: artistici e commerciali; del cinema e della fiction; nazionali e
internazionali. Compito della politica e’ farli lavorare in piena
sinergia per ottenere la massa critica necessaria a contare in un mercato globale in cui televisione e cinema sono sempre più vicini. E’ il momento giusto. Gli operatori dicono che c’è grande attenzione verso l’Italia ed e’ circostanza da sfruttare.
Adesso. E’ questa l’ottica con cui la Regione Lazio lavora e lavorerà.

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