Aumenta l’export dei libri italiani, sosteniamo le traduzioni

Screenshot 2015-12-08 21.01.36La ricerca sull’import/export dei diritti dell’editoria sui mercati internazionali condotta da ICE e AIE e presentata alla Fiera “Più libri più liberi” parla di un settore che si sta aprendo sempre più ad altre platee. Quasi 1 titolo su 10 pubblicato in Italia ha un mercato straniero, ma non è ancora sufficiente.

Proprio per questo penso vadano definiti strumenti finanziari ad hoc per sostenere le traduzioni di libri italiani, in modo da farli arrivare sui mercati esteri. Sono convinto che spetti al settore pubblico colmare questa lacuna e aiutare piccole e medie imprese nel coprire le spese di traduzione dei lavori pubblicati. E’ questo che spesso impedisce a lavori meritevoli di arrivare sugli scaffali del mondo. La proposta di un Fondo regionale con cui finanziare le traduzioni di opere letterarie ambientate nel Lazio o scritte da autori della Regione va proprio in questa direzione.

Penso sia uno strumento utile a più cose: ad incentivare ulteriormente la diffusione dei nostri libri, dei nostri autori e della nostre case editrici sui mercati internazionali; a far conoscere il Lazio e la nostra cultura nel mondo; ad attrarre possibili flussi turistici verso i luoghi raccontati, come già avviene. Sono convinto sia una proposta destinata a diventare operativa a breve e ricerche come quella presentata ieri aiutano senza dubbio a capire come raggiungere certi obiettivi.

E’ incoraggiante, in generale, il successo della quattordicesima edizione di “Più libri più liberi” che ha chiuso i suoi quattro giorni di lavoro con 53mila presenze, fatturato in aumento, presentazioni di libri piene. Anche grazie ad incontri che hanno spaziato sino all’attualità, è stata un’occasione di discussione, di cultura, di apertura al mondo.

Bastava attraversare gli stand per capire quanto i piccoli e medi editori siano una sorgente di creatività e un esempio di coraggio imprenditoriale. Si è respirato questo durante una manifestazione ‘plurale’ resa possibile dalla collaborazione tra istituzioni pubbliche di livello nazionale e locale, associazioni imprenidtoriali, la Rai e altre testate giornalistiche come Repubblica e Espresso. La significativa presenza di case editrici del Lazio ci conferma che tra le nostre industrie creative l’editoria ha un posto importante: in termini quantitativi e qualitativi.

Anche se non ne siamo sempre consapevoli siamo una Regione dell’editoria, con il 17% del fatturato nazionale che nasce qui. Sono convinto del fatto che Roma abbia molto bisogno di momenti così. Specialmente in una fase come quella attuale. E sono altrettanto convinto che compito delle istituzioni sia sostenerli. È anche per questo che nasce il programma della regione LazioCreativo: per far conoscere i creativi e per sostenere le industrie creative del territorio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...