E’ una situazione paradossale quella che Roma vive dal punto di vista culturale. La città in cui negli ultimi anni hanno chiuso molti cinema e molte librerie, che vede teatri in crisi e biblioteche sempre meno frequentate è anche una città che ha nelle sue industrie culturali e creative uno dei suoi innegabili punti di forza. E, in prospettiva, uno dei suoi assi strategici dei prossimi anni. Ci sono, ovviamente audiovisivo, cinema e televisione a far la parte del leone, segni di rilancio ci sono nella moda e nel design, ma penso anche a settori ‘nuovi’ quali le tecnologie applicate i beni culturali o l’animazione in cui la nostra città sta assumendo un ruolo leader a livello nazionale.

Di questo parleremo domani all’incontro dell’iniziativa “Roma è cultura” promossa da Francesco Rutelli. Ci saranno operatori della cultura, accademici ed esponenti politici a discutere di cultura e futuro della città.  Per i candidati sindaci che hanno confermato la loro presenza sarà un’occasione importante per ascoltare suggerimenti e proposte per fare della creatività un tema centrale nel prossimo governo di Roma. Con una consapevolezza: le città più dinamiche del pianeta hanno questo tema ai primi posti della loro agenda. Sarebbe bene lo facessimo anche noi.

Qui la registrazione audio dell’incontro “Roma è Cultura. Creatività per lo sviluppo” tenutosi il 4 febbraio al Centro Sperimentale di Cinematografia e il documento Un’idea di Roma nella competizione globale. Cultura, Creatività e Turismo per il futuro della città.