Quest’anno ricorre il 70esimo anniversario del suffragio Universale nel nostro Paese. Era il 10 marzo del 1946 quando le donne italiane andarono al voto per la prima volta alle elezioni amministrative per ritornarvi, il 2 giugno, per il referendum che diede luce all’Italia Repubblicana. È per ricordare questo passaggio che ho presentato, insieme alla collega Cristiana Avenali,  la mozione sui temi della cittadinanza femminile che impegna il Presidente della Regione e l’Assessore alle pari opportunità ad avviare una serie di iniziative per ricordare questa data e, più in generale, per informare in particolare studenti e giovani sull’avanzamento della cittadinanza femminile nel nostro Paese. Si tratta di una storia bellissima, che ha le sue radici all’inizio del secolo e che vede nella presenza e nel contributo delle 21 “Madri Costituenti”, le donne presenti all’Assemblea Costituente, un momento di particolare intensità storica ed istituzionale. È una storia che dobbiamo raccontare perché siamo ancora troppo indietro. Le classifiche internazionali ci collocano al 41 posto nel mondo per quanto riguarda il gender gap. Dobbiamo migliorare e siamo convinti che una Regione come il Lazio debba essere sempre più in prima fila in questo processo. Partendo dai suoi giovani.