Introdurre strumenti innovativi per il finanziamento dei settori creativi e culturali

Il “problema” del finanziamento delle attività culturali è, in un periodo di risorse scarse, uno dei più pressanti. Per le pubbliche amministrazioni, per gli operatori e, in ultima analisi, per il “livello” della vita culturale di un territorio.
La fase che attraversiamo è, però, diversa dalle altre. Semplicemente perché coincide con un momento di grande attenzione alla definizione di nuove forme di finanziamento, prima d’ora sconosciute. Pensiamo, su tutti, al crowdfunding. Ma, accanto a questo, alle forme di mecenatismo, al venture capital. E proprio da questo incontro tra crisi e nuovi strumenti di intervento finanziario stanno nascendo esperienze di grande interesse in tutto il mondo. Alle quali dobbiamo guardare.
Per questo motivo con la mozione che ho presentato al Consiglio regionale prospetto due piste di lavoro per la Regione Lazio:
  1. istituire un gruppo di lavoro, composto da esperti del settore, che studi le possibilità di introdurre nel sistema regionale strumenti di finanziamento innovativi e formuli le necessarie proposte;
  2.  lavorare per introdurre nel sistema regionale del Lazio uno strumento mutuato dalla Regione della Catalogna – le aportacione reintegrables – grazie al quale le iniziative culturali che la Regione finanzia sono incentivate, con un mix di contributo e prestito, a migliorare la loro performance economica ed a restituire parte delle risorse ricevute all’amministrazione.
Due aree di lavoro importanti che possono essere di grande utilità ad una offerta culturale sempre più ricca ed un rapporto diverso tra pubblico, operatori culturali, pubblica amministrazione.
Qui il testo della mozione.

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