Fondi europei: ottimo passo protocollo con Guardia di Finanza per garantire legalità

I Fondi europei 2014-2020 valgono per il Lazio 2.6 miliardi di Euro. Sono una possibilità enorme per far ripartire l’economia, per modernizzare l’agricoltura, per aggiornare le competenze dei lavoratori. Ma non sono solo risorse, sarebbe limitativo vederle solo in quest’ottica. In questo tornante così delicato della vicenda europea i Fondi strutturali hanno anche “una ragione di più”. Oggi più che mai è loro affidato il compito di avvicinare i cittadini all’Europa, di far sentire l’Unione Europea qualcosa di vicino e di utile. Un motore di cambiamento. È nel migliore utilizzo dei Fondi Europei la grande occasione che abbiamo per far capire a tutti i cittadini del Lazio che “stare” in Europa significa una cosa semplice: avere più opportunità. Quelle dei ragazzi di ‘Torno Subito” che possono ampliare le loro professionalità e tornare a lavorare in Italia; quella delle imprenditrici donne che trovano nelle risorse europee le agevolazioni per la loro attività; quelle dei giovani agricoltori che possono finalmente avviare le loro imprese. E si potrebbe continuare con moltissimi casi che ci farebbero capire quando il cambiamento che l’Europa porta sia vicino ad ognuno di noi. Basta andare sul sito LazioEuropa.it per capirlo. Le informazioni contenute nel sito dicono cosa si è già avviato nella nostra Regione grazie alla capacità che ci è stata di avere approvati i programmi europei in linea con le migliori Regioni italiane. Ed è sufficiente leggere dei bandi già avviati e di quelli in preparazione per avere un’idea delle possibilità che si aprono nei prossimi mesi.

In tutto questo è cruciale garantire la piena correttezza dell’uso delle risorse che vengono da Bruxelles: i Fondi debbono andare esclusivamente a chi rispetta le regole. Tutte le regole. C’è di mezzo la legalità. C’è di mezzo l’esigenza di non alterare la concorrenza tra imprenditori. C’è di mezzo la ‘reputazione’ europea di una Regione che potrebbe essere penalizzata se incapace di controllare eventuali frodi. È un’ottima notizia, quindi l’accordo siglato oggi con la Guardia di Finanza che permetterà alle amministrazioni di scambiarsi informazioni, di segnalare i casi da approfondire, di intervenire ad evitare le erogazioni di risorse nelle situazioni che si riterranno dubbie. È un accordo che mette in rete le istituzioni con l’obiettivo di costruire un’ “anticorpo della legalità”, di migliorare il controllo sulla spesa, di segnalare a Bruxelles che il Lazio sta mettendo in piedi tutto il necessario per assicurare la piena legalità della distribuzione dei Fondi strutturali. È un altro segno concreto – dopo l’accordo con l’ANAC che il Lazio ha siglato, primo in Italia, qualche mese fa – di come la Regione abbia molto chiaro il valore della collaborazione tra amministrazioni a tutela della trasparenza e dell’interesse pubblico. Sono passaggi che dimostrano, nei fatti, il modo in cui questa Regione concepisce l’essere un’amministrazione europea.

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