L’uscita di Roma Capitale da AltaRoma – AltaModa penso sia un errore. Perché  non vede la trasformazione compiuta negli ultimi anni dalla società, che ha deciso di puntare decisamente sui giovani e sulla valorizzazione dell’artigianato e delle piccole realtà creative e produttive del territorio trasformando, di conseguenza, la manifestazione.

Grazie ad un CdA di elevato livello professionale, con fatica ed una certa insistenza le sfilate di Alta Roma sono riuscite a ritagliarsi un ruolo nel panorama internazionale, sono seguite dalla stampa, generano un ritorno di immagine per la città e un indotto in crescita nel settore e sull’economia romana. E la conferma viene dai numeri: in termini di brand e stilisti presenti e di aumento di fatturato, buyer e punti vendita, in particolare dei giovani stilisti che hanno presentato i loro progetti creativi.

Sarebbe una decisione che mostra disattenzione e uno sguardo in qualche modo ‘vecchio’ verso un settore delle industrie creative su cui Roma ha molto da dire. Quando le città più dinamiche del mondo puntano sulla creatività per crescere e le Fashion Week sono pezzi essenziali delle loro strategie di sviluppo noi lasciamo a metà il lavoro fatto. Non sarebbe un bel segno questo ennesimo no e mi auguro che sia solo un piccolo e superabile ostacolo in una strada che ne ha visti un po’ troppi in questi ultimi anni.

Questa la mia opinione in merito alla eventualità di un’uscita da parte del Comune dalla società AltaRoma – AltaModa.