Destinare l’8×1000 ai beni culturali distrutti dal terremoto è una scelta bella, giusta e di grande lungimiranza. Alla Camera dei Deputati, nella conversione del “Decreto terremoto”, è stato approvato l’emendamento Realacci attraverso il quale saranno destinati alla ricostruzione dei beni culturali distrutti dal sisma circa 2 miliardi di euro in dieci anni. In un momento in cui sempre più con la cultura si fa sviluppo, queste saranno risorse che permetteranno alle popolazioni colpite di ricostruire i loro tesori e di ripartire dalle loro radici. Un segnale importantissimo per la nostra Regione dove il terremoto ha danneggiato beni culturali di grandissimo valore e, prima ancora, simboli di appartenenza e di identità per le nostre comunità.