Dopo il drammatico suicidio di pochi giorni fa, questa mattina ha accompagnato il Garante dei Detenuti della Regione Lazio, Stefano Anastasia, ad una visita al carcere romano di Regina Coeli. La visita è stata l’occasione per conoscere meglio la situazione del penitenziario e in particolare delle sue infrastrutture mediche. Penso che la Regione Lazio debba fare un sforzo per alzare il livello delle cure e qualificare Regina Coeli come un polo di riferimento per la medicina penitenziaria. Sono rimasto colpito dalla qualità, la professionalità e la passione di chi lavora nel carcere di Regina Coeli: donne e uomini in prima linea che però vanno messi in condizione di fare al meglio il proprio lavoro. Il caso di suicidio si è verificato al terzo piano della seconda sezione, dove già a Febbraio un altro detenuto si era tolto la vita. In quell’area ci sono circa 170 detenuti e pochissimi agenti a vigilare, credo che sia auspicabile rafforzare la presenza di personale.