Abbiamo risanato i conti, ridotto i costi, aumentato la qualità delle prestazioni e ricominciato ad assumere. La trasformazione della Sanità del Lazio è un’impresa amministrativa di prima grandezza. Stamani, nella sede del MEF, abbiamo comunicato i risultati del piano di rientro sui conti della Sanità regionale. Nel 2007 il disavanzo sanitario del Lazio era di 2 miliardi di euro. Oggi, dopo 10 anni di commissariamento, il margine operativo è tornato positivo. È stato uno sforzo enorme, anche doloroso, ma che oggi possiamo rivendicare. Si sono raggiunte le condizioni per ultimare il risanamento. Voltiamo pagina: la spesa è sotto controllo, aumenta la qualità delle cure e possiamo inaugurare una nuova fase di investimenti. Per la prima volta in 10 anni la Regione autorizza e mette a bando 55 nuovi concorsi per primari. E torna ad erogare fondi statali, bloccati per anni, a favore dell’edilizia sanitaria: 373 milioni di euro di risorse da destinare alla riqualificazione delle strutture sanitarie e da investire in tecnologie. La Regione Lazio ha rivoluzionato conti e qualità. In meglio. Da soli però non ce l’avremmo fatta. Questo lavoro è il frutto di una leale collaborazione tra le istituzioni, Stato e Regione. Insieme ce la facciamo.