Più poteri ai comuni; non più espansione ma riqualificazione dei tessuti urbani esistenti; collaborazione tra pubblico e privato; efficientamento energetico e adeguamento sismico e idrogeologico. Sono questi i capisaldi di un provvedimento importante che cambia in profondità il quadro normativo di un settore chiave come l’urbanistica. L’approvazione della legge regionale sulla Rigenerazione urbana e il recupero edilizio è un risultato importante che rilancia il settore edilizio ma con precisi vincoli al consumo di suolo.

Un testo discusso e condiviso anche con il mondo accademico e dell’associazionismo. Nessuna ‘proroga’ del piano casa, insomma, ma una legge nuova che mette la nostra regione in linea con le tendenze più moderne di questo settore. E un altro tassello della ‘Rivoluzione gentile’ che, come ha detto il Presidente Zingaretti, questa Giunta ha avviato quattro anni e mezzo fa.

Della nuova legge sulla Rigenerazione urbana appena approvata dal Consiglio, tra l’altro, beneficeranno anche le sale cinematografiche della regione Lazio. Potranno infatti essere potenziate per ospitare altre attività oltre a quella principale di proiezione: bar, ristoranti, negozi e altri servizi per ampliare l’offerta culturale. È, in sostanza, la prima applicazione della Legge Franceschini sul settore audiovisivo da parte di una Regione e rappresenta un aiuto concreto per i nostri cinema: non solo per aiutarli a sopravvivere ma anche per trasformarli in veri e propri centri culturali. Specialmente nelle nostre periferie. Anche questo è parte di una strategia creativa della Regione.