Ottima notizia la firma del decreto Calenda che riorganizza le Camere di Commercio, completando il processo di rinnovamento iniziato due anni fa con la riforma Madia. Le nuove Camere saranno numericamente di meno, nel Lazio si passa da 5 a 3 con Roma, Frosinone-Latina e Rieti-Viterbo. Avremo poi enti rinnovati con una missione prioritaria molto precisa: quella di accompagnare il sistema imprenditoriale nel cambiamento che è davanti a noi e che parla di industria 4.0, digitalizzazione, valore economico della cultura, formazione dei giovani, processi di reindustrializzazione. Sono tutti ambiti su cui Regione Lazio sta già lavorando anche grazie alle risorse europee e sui cui, insieme alle Camere del Lazio, dobbiamo avere l’ambizione di costruire progetti capaci di proiettare la nostra regione nella competizione globale. Proprio perchè quella appena varata è una riforma che valorizza il profilo istituzionale delle Camere di Commercio e le configura come promotori di innovazione. C’è quindi bisogno di un dialogo diverso e più moderno con le istituzioni.  Sarà qui uno dei passaggi chiave per la nostra capacità di far lavorare insieme impresa, università e amministrazione e farle dialogare con il mondo dell’innovazione, delle startup e delle industrie creative.