Ad Ostia, in un’atmosfera calda e attenta, è finito qualche giorno fa il giro su Creatività e Startup che ho portato nei circoli del PD di Roma: un’iniziativa pensata per raccontare le azioni della Regione Lazio nel campo delle startup, della creatività e, più in generale, dello sviluppo economico. In due mesi 16 appuntamenti: da Ponte Milvio al Laurentino 38, da San Lorenzo e Ostiense al Nuovo Salario, da Trionfale ad Ostia Antica.
Mi sento di dire che è stato un bel successo.

In ogni occasione gli iscritti mi hanno avvicinato per dirmi di aver scoperto tematiche nuove, di aver conosciuto realtà vicine al loro territorio. E soprattutto di avere molto più chiaro il lavoro della Regione di questi anni, il suo amministrare per l’innovazione. Di avere anche imparato una cosa: cioè che quando si parla di creatività e startup non si parla di fumerie, ma di cose vere, tangibili. Di talento, e di lavoro.

E’ stata un’esperienza aperta. Perché sono entrati in contatto mondi che spesso non dialogano. Abbiamo contribuito a fare in modo che i circoli accogliessero esperienze di imprese innovative dei territori. E che queste, spesso per la prima volta, varcassero la porta di sedi di partito.

Le voci di questi incontri mi dicono due cose. Importantissime.
La prima è che il lavoro fatto si vede e si sente. Le imprese hanno risposto con entusiasmo a questa idea di ‘venire’ nei circoli a parlare di creatività e startup, della loro vita. La seconda è che c’è una grandissima consapevolezza del potenziale della nostra città e della nostra Regione.

Durante le presentazioni abbiamo proiettato uno spezzone del film “Smetto quando voglio”. La storia, ve ne ricorderete certamente, di un gruppo di geniali ricercatori romani che non riuscendo ad affermarsi nell’Università e nell’impresa, decide di ‘mettersi in proprio’ con un’attività al limite della legalità. E’ un film che parla di talenti nascosti, del bisogno di promuovere la collaborazione tra loro, delle potenzialità enormi che ci sono se si danno loro sbocchi concreti. Dietro tante risate è un film molto attuale. Una metafora del lavoro da fare: perché ci indica con molta chiarezza il ruolo di acceleratore dei talenti che la politica deve avere. Qui ed ora, come si dice.

 

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