Leggo nell’intervista di Roberta Lombardi pubblicata oggi sul Messaggero l’idea di rinegoziare i debiti della Regione Lazio con la Banca Europea per gli Investimenti. Faccio notare, prima di tutto, che in questi anni larga parte del debito regionale è già stata ristrutturata – con risparmi stimati in circa 198 milioni annui – e che, come indicato nel programma, tale impegno continuerà nei prossimi. In secondo luogo, come Vicepresidente della Commissione Affari europei del Consiglio regionale, segnalo alla candidata presidente alla Regione Lazio che la Banca Europea per gli Investimenti –  istituzione finanziaria dell’Unione Europea in cui ho lavorato sino al 2008 – non fa operazioni di ristrutturazione del debito. Il suo compito istituzionale è, appunto, quello di finanziare investimenti che abbiano requisiti ed interesse europeo: siano di amministrazioni o di imprese. Ed è proprio quello che è stato fatto in questi anni dalla Regione con iniziative a favore dell’impresa laziale. In questa inesattezza c’è però un bel passo in avanti: sempre più forze politiche cominciano a guardare all’Europa come una grande opportunità per la nostra Regione. Era ora.

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Questo è il capitolo del programma di Nicola Zingaretti con le proposte per una Regione Lazio più moderna ed efficiente.