Oggi il ‘Giro delle imprese’ ha fatto tappa a Palestrina, l’antica Preneste, che come mi ricorda subito Rodolfo Lena “era già in circolazione ben prima che arrivasse Roma”. Ed in un certo qual modo gli incontri di oggi si svolgono tutti all’insegna di valori antichi. Sì, perché se c’è un filo conduttore che accomuna le imprese visitate oggi è proprio il fatto di essere imprese familiari. Non solo, ITOP, S.I.S.MA. srl e Cilia Italia sono al tempo stesso tre realtà fortemente immerse nella società Prenestina, che esprimono un forte senso di comunità.

ITOP
La prima impresa in cui arriviamo è la ITOP, officina ortopedica di livello nazionale e internazionale specializzata nella progettazione e costruzione di dispositivi ortopedici, protesi e personalizzazione di ausili per la mobilità. Il patron di ITOP – Francesco Mattogno – oggi è nella sede di Palermo e ci accolgono la figlia Sara e il genero Matteo. Sono loro a darci i primi numeri di questa realtà che è una vera eccellenza italiana: 40 anni di attività, 150 persone occupate, un fatturato di 20 milioni di euro derivante sia dalle vendite, sia dalle 30.000 forniture sanitarie annue erogate.

Una realtà che è un riferimento per tutto il territorio. E non solo. Sì perché arrivano sino a Palestrina pazienti da tutta Italia: per vedere realizzate protesi, imparare ad usarle, adattarle nel tempo. Perché questa realtà nata dalla capacità tecnica di Mattogno è oramai molto più di una semplice impresa. E lo si capisce camminando nei 7.500 mq di stabilimento che definire ITOP “un’azienda ortopedica” è veramente riduttivo. ITOP è infatti composta da tante anime e lo si capisce subito, già solo vedendo i pazienti che attendono nella reception che affaccia nel modernissimo laboratorio di produzione open-space a vista.


Si costruiscono qui tutti i dispositivi ortopedici su misura comprese protesi ad altissima tecnologia, in un mix di artigianato antico (c’è anche un sarto) e macchine digitali.
Ma l’anima produttiva è solo la prima. Accanto a questa ce ne sono molte altre. Lo dicono le 17 sale per prove e diagnosi, l’unico Laboratorio privato in Italia di Gait Analysis, nel quale ingegneri e tecnici analizzano i movimenti delle persone con difficoltà motorie, il Centro Protesi con Palestra Riabilitativa e l’ampia sala Convegni dedicata ad eventi accreditati ECM e studi specialistici al piano superiore. Siamo, insomma, in un vero centro polifunzionale dedicato alle persone con mobilità ridotta, che è anche centro di insegnamento, perché ITOP è sede di formazione pratica del corso di laurea in Tecniche Ortopediche dell’Università di Tor Vergata.

Si trova inoltre qui il Dipartimento di Ricerca e Sviluppo dell’azienda, a cui ITOP ha dato sempre fondamentale importanza. Sono moltissimi i progetti che gli ingegneri biomedici hanno sviluppato con i più importanti istituti di ricerca ed Università italiane: con l’obiettivo di realizzare prodotti innovativi, brevettati e spesso anche oggetto di pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali.
Artigianato, tecnologia, medicina, ricerca, macchinari 4.0, contatto umano: c’è tutto questo alla ITOP. E c’è anche molto futuro. La visita termina, infatti, con i plastici della nuova sede in costruzione di ITOP Tor Vergata e della casa di riposo in progetto a Palestrina nella vecchia sede ITOP dove Mattogno ha previsto un’area dedicata al pernottamento dei numerosi pazienti fuori regione che si recano in ITOP. Dettagli come questo dicono molto dello spirito dell’azienda, del suo radicamento sul territorio, e della voglia di futuro che ITOP esprime. Ogni giorno.

S.I.S.MA. SRL

Pochi metri ed eccoci alla S.I.S.MA. srl, una realtà che lavora nell’agroalimentare da oltre 50 anni. Anche questa è un’impresa con alla testa un padre e tre figli all’opera, la famiglia Guinetti. Nata ufficialmente nel 1951 e sotto la guida di Giancarlo dal 1977, l’azienda è oggi una realtà di primaria importanza nella distribuzione del fresco e del superfresco a Roma, nel Lazio e in tutto il territorio nazionale. I suoi 32 automezzi refrigerati permettono di portare sulla tavola del consumatore in meno di 24 ore prodotti freschissimi di origine per lo più artigianale, controllandone scrupolosamente tutta la filiera produttiva.
Giancarlo è un motore sempre in attività, e parla della ricchezza dei piccoli produttori alimentari e della necessità che la Regione faccia qualcosa per aiutarli ad andare sui mercati nazionali ed esteri. “Io nel mio piccolo l’ho fatto e Buoni Sapori è un marchio che raccoglie tanti piccoli produttori artigianali le cui eccellenze tramandate per generazioni vengono portate sulla tavola dei consumatori più lontani sia sul territorio nazionale che estero.

Pensi che ogni domenica parte un aereo per Los Angeles con i nostri prodotti, che l’indomani sono nei migliori negozi e ristoranti. Si può fare, insomma”.
La marcia in più della S.I.S.MA. srl è infatti la logistica. Il trasporto di beni alimentari è la loro specialità. “Se lei viene a mezzanotte questo magazzino è pieno all’inverosimile e da qui partiamo ogni sera per portare i prodotti del fresco in tutti i mercati di Roma, del Centro Italia e del resto del Paese”.
I figli sono al lavoro e si vede che lo fanno con passione. E con responsabilità sempre maggiori. Tra il 2014 e il 2016, l’azienda ha vissuto un ricambio generazionale con il passaggio di Claudio a responsabile della S.I.S.MA. srl, Adriano a responsabile della Buoni Sapori srl e Simone a responsabile della Logistica.
Ed è un bell’esempio di impresa familiare anche in questo. Una transizione progressiva, che porta forze giovani e innovative. E, soprattutto, consapevoli di avere tra le mani un’eccellenza come l’agroalimentare e il cibo italiano e la miriade di incredibili artigiani che lo producono. Anche la prossima generazione c’è, insomma. In bocca al lupo!

CILIA ITALIA

È legata al trasporto anche la terza impresa, la Cilia Italia. Qui la storia familiare affonda nel primo dopoguerra. Sì, perché è il nonno di Mario e Antonio ad aver cominciato questa lunga storia: prima trasportando materiale da costruzione e poi, negli anni trenta, persone. Da allora Cilia è un nome che ‘gira’. Si andava a Roma su bus Cilia, si andava a lavorare a Colleferro con bus Cilia, si andava al mare con bus Cilia, si andava a scuola su bus Cilia, si viaggiava con bus Cilia. Insomma Cilia era dappertutto: sino ad oggi.

L’azienda – che nel frattempo ha aperto il proprio capitale ai francesi della RATP – gestisce il Trasporto Pubblico Locale a Palestrina e in molte altre città del Lazio: da Bellegra a Ardea a Latina. Ma è solo una delle attività. La flotta di 230 mezzi comprende anche scuola bus, le navette per andare all’outlet di Valmontone, sino ai City Sightseeing. Perché dal 2004 la famiglia Cilia ha ampliato il proprio progetto imprenditoriale con la nascita della City Sightseeing Roma, adottando la celebre formula dei giri in città “Sali e scendi”.


Attorno al tavolo, accanto ai due patron, c’è anche Antonio, un ragazzo che osserva attento, con aria di famiglia. Per il momento si occupa di una società di certificazione del gruppo ma, lo si vede, ha il trasporto nel sangue. Mi raccontano dei progetti dell’azienda, tra cui in primo piano il rinnovamento della flotta in chiave sostenibile, con una transizione del parco bus verso l’elettrico. A Milano è in corso la prima sperimentazione, ma la scommessa è di ampliare questo processo per avere una flotta sempre più ‘verde’.
Un’ultima indicazione per l’assessore. Lavorare ad un miglior coordinamento con i servizi Cotral. “Vede Manzella, il TPL è essenziale perché permette al singolo Comune di adattare al meglio il servizio alla domanda dei cittadini. Però bisognerebbe rafforzare il coordinamento con il servizio regionale. Ci guadagnerebbe l’efficienza del servizio. E, in ultima istanza, i cittadini”.

Lascio Palestrina con l’idea di aver visto tre begli esempi di imprese familiari. Realtà in cui le generazioni lavorano insieme ad un progetto in cui credono. Basta vedere come la signora Mattogno parla alla figlia a ITOP, i volti dei tre figli di Giancarlo alla S.I.S.MA. srl, lo sguardo attento di Antonio ascoltare il padre e lo zio parlare di come è nata l’impresa in cui già vive e crede.

Ed io me ne vado con un bel senso di solidità. Ho conosciuto persone che credono nel valore del lavoro, della famiglia, della comunità.  Le questioni più importanti della vita, se ci si ferma a pensare. Auguri!