Il via libera della Commissione Sviluppo Economico e Attività Produttive del Consiglio Regionale alla proposta di delibera della Giunta sul programma operativo per gli “Interventi per il sostegno allo sviluppo e all’occupazione nelle aree interessate dalla crisi dello stabilimento FCA (ex Fiat) di Piedimonte San Germano” permetterà di far partire già quest’anno importanti interventi per circa un milione e mezzo di euro su viabilità e infrastrutture, funzionali all’attività economica e produttiva di tutto il frusinate.

Si comincerà da lavori di manutenzione straordinaria di un importante asse viario nel Comune di Anagni (progetto proposto dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Frosinone) e da un intervento su un depuratore e degli scarichi fognari nell’area industriale di Castrocielo (proposto dal Cosilam) per poi passare ad altri progetti già individuati.

Molto bene l’approvazione ieri in Commissione Sviluppo Economico del piano operativo della Legge Regionale 46 del 2002. Ora partano subito i lavori. Si tratta di infrastrutture essenziali per la competitività del distretto dell’automotive: un pezzo importante della nostra economia – rappresentato da un indotto di più di 10mila lavoratori che fa perno intorno all’impianto produttivo cassinate di Fca, che dà lavoro a 4.300 persone – e un elemento essenziale di tutta la nostra identità industriale.” Così l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella. Che ha continuato: “Questo è un segno del nostro impegno su tutte le aree industriali del Lazio. In questi dieci mesi ho conosciuto molte realtà del territorio ed è qui un elemento fondamentale del nostro sistema e della nostra competitività. Il nostro lavoro, come amministrazione regionale, è rendere queste aree sempre più attrattive. Cominciamo con Anagni e con Castrocielo, ma siamo già al lavoro per trovare risorse e finanziare per le altre infrastrutture del Piano: a cominciare dal depuratore di Ceccano”, ha concluso.

L’investimento sulla manutenzione di strade e servizi nelle aree a vocazione industriale della provincia di Frosinone e a servizio dello stabilimento FCA di Piedimonte, è un segnale forte che va nella direzione che auspichiamo per restituire slancio, fiducia e competitività ai nostri territori”, ha dichiarato il Commissario del Consorzio Unico, Francesco De Angelis. “In questi giorni – ha continuato – insieme all’assessore Manzella e ai nostri partner economici e sociali, stiamo gettando le basi del nascituro Consorzio Unico per lo sviluppo economico del Lazio, e in proposito una delle priorità è stata individuata proprio nel rilancio delle infrastrutture materiali. Sono questi, infatti, gli assi su cui dobbiamo impostare la competitività del sistema produttivo locale. Viceversa, si innescherebbero le spirali degradanti che disincentivano gli investimenti privati. E la provincia di Frosinone, proprio per la sua vocazione industriale, è l’ambito territoriale che più di altri ha bisogno di essere incoraggiato.”

Nostro obiettivo – ha proseguito De Angelisè rendere il territorio appetibile rispetto agli investimenti privati, per attirare nuove imprese da fuori e quindi nuovi posti di lavoro. Per questo le spese decise dalla Regione su proposta del tavolo di concertazione sulla 46 per le infrastrutture non sono costi ma investimenti, per mantenere, rafforzare e accompagnare l’attività di zone produttive strategiche per l’economia regionale, tra cui Anagni, Frosinone, Ceccano, Castrocielo, Roccasecca e Cassino. Di grande importanza anche il progetto di finanziamento per il depuratore di Ceccano che conferma l’attenzione e l’impegno sui problemi della tutela dell’ambiente e della valle del Sacco. Ora, dopo il via libera alla delibera, finalmente possiamo partire con la sistemazione e il rifacimento della rete viaria nell’area industriale di Anagni. Un intervento di straordinaria importanza per restituire competitività e forza al tessuto imprenditoriale della provincia. In questo senso ritengo che lo svincolo di Roccasecca sulla A1, tra gli investimenti del prossimo triennio, costituisca un altro importante tassello infrastrutturale per agevolare lo sviluppo economico locale. Nei prossimi tre anni, inoltre, andranno finanziate ulteriori opere decisive per lo sviluppo di tutte le imprese dell’intero indotto FCA di Cassino.