La Regione Lazio ha tutti gli ingredienti per diventare una Regione per le startup: grandi imprese tecnologiche, una rete di incubatori e acceleratori di primo livello, un’amministrazione regionale che secondo i dati della Banca d’Italia è leader tra le regioni italiane. E, soprattutto, c’è qui un grandissimo capitale umano: università e centri di ricerca che sono spesso vere e proprie eccellenze a livello internazionale e bacini di idee e progetti che attendono di esser emessi alla prova. Penso che compito della politica sia liberare questo potenziale, metterlo in condizione di esprimersi. Ecco il senso di questa iniziativa di oggi. Racconta, infatti, quello che come Regione facciamo per portare la cultura delle startup nelle scuole e nelle Università e per promuovere imprenditorialità tra i nostri ragazzi. E d’altra parte, per premiare le nuove imprese innovative che aiutiamo a far nascere e crescere. Idee spesso nate nelle nostre Università. Penso che sia una politica che guarda al futuro e che sta dando già oggi frutti importanti. Basta ascoltare i professori che raccontano di come i loro ragazzi cambiano quando si inventano imprenditori o gli startupper che parlano delle sfide che hanno di fronte a loro. Ecco queste storie sono una bella iniezione di futuro e il fatto che siano finanziate con risorse europee ci deve far riflettere sulle opportunità che apre l’Europa a noi, alla nostra impresa e al nostro futuro”.

Così Gian Paolo Manzella, assessore regionale allo Sviluppo Economico a margine dell’evento di oggi al WeGil di Roma.