Manzella: scuole e atenei al centro. Il futuro è li

L’intervento dell’assessore regionale allo Sviluppo economico

STARTUP WEEK AL VIA
di Gian Paolo Manzella per il Corriere della Sera Roma, 8 Aprile 2019

Nel 2013 le startup nel Lazio erano 49, oggi sono più di 1.100: basterebbero questi due numeri a dire del cammino fatto in questi anni. Ma oggi si apre la Rome startup week, un grande appuntamento per giovani, idee e investitori.

Un cammino in cui la Re­gione ha avuto un ruolo cen­trale, con azioni molto con­crete. Come le competizioni tra startup in più di 500 scuo­le superiori e nelle università. O l’azione di assistenza con­dotta nei 10 «Spazi attivi» re­gionali in cui oggi lavorano più di 100 nuove imprese. O ancora finanziamenti come i bandi «Preseed» – che ha già sostenuto 25 realtà promosse da ricercatori universitari – e «Fare Venture», 80 milioni di risorse europee per aiutare le nostre imprese innovative a fare il salto di qualità.

E se già così il Lazio è tra le regioni di testa a livello nazionale (e non solo), questo lavoro di futuro è solo iniziato. Basta vedere la trasformazione di ragazzi im­pacciati all’inizio dell’anno e dopo pochi mesi capaci di presentare con professionali­tà le loro idee, per capire che l’azione nelle scuole e negli atenei va ancora rafforzata.

Basta visitare incubatori co­me Luiss Enlabs o Pi-Campus o i nostri centri di ricerca, per sorprendersi e dirsi che spes­so c’è solo da comunicare me­glio la qualità del capitale umano che abbiamo.

Basta guardare con attenzione le idee che emergono su temi di confine quali scienze della vi­ta, intelligenza artificiale o cy­ber security, per toccare con mano le occasioni di sviluppo che ci sono.

Per mettere in moto questo patrimonio è essenziale tene­re insieme i diversi pezzi del puzzle – università, impresa, istituzioni, finanziatori. E questo che dicono le migliori esperienze internazionali, quelle in cui questi mondi parlano la stessa lingua e si ri­conoscono in un ecosistema startup attorno a termini co­me imprenditorialità, trasfor­mazione digitale, pensiero critico, trasferimento tecno­logico.

Costruire questa lin­gua franca è quindi passaggio essenziale. Ed è quel che fa la  Rome startup week che co­mincia oggi.

Una settimana in cui si confronteranno univer­sità che sempre più conside­rano il fare impresa una loro missione; grandi aziende che cercano nei luoghi dell’inno­vazione le idee per la loro competitività; istituzioni con­sapevoli che servizi migliori alla cittadinanza e tecnologia sono oramai strettamente legati. Un incontro di conoscenze in cui si ritrova un lunghissi­mo filo. Perché, a ben guarda­re, il cozzo dei saperi che 150 anni fa Quintino Sella indica­va come la vocazione di Ro­ma, altro non è che questa contaminazione di mondi di­versi.

 

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