di Salvatore Giuffrida per La Repubblica Roma, 10 luglio 2019

In Italia sono più di 100 dall’inizio della crisi del 2008, nel Lazio sono almeno 15 le aziende sul punto di fallire che sono state acquisite e salvate dai propri dipendenti e trasformate in cooperative. È una soluzione usata in Nord Europa per salvare posti di lavoro e rilanciare aziende in crisi. Ora anche il Lazio punta dritto su questo strumento, previsto dall’ordinamento nazionale, per risolvere e rilanciare le crisi industriali da Roma a Frosinone: la Regione ha approvato un piano finanziario da sei milioni in tre anni da assegnare ai lavoratori di società sul punto di fallire, detti in inglese workers buy out, che in genere rilevano la società sul punto di fallire anticipando il Tfr. Cosa non facile.

Il piano approvato sarà, nelle intenzioni della Regione, un motore per favorire i workers buy out e aiutare a creare lavoro dal fallimento.

«È una realtà che, pur contenuta nei numeri, presenta un alto valore sociale – spiega il professore di Economia allo Sviluppo presso l’Università Roma Tre Salvatore Monni – garantendo lavoro e la sopravvivenza di parte della produzione industriale». Nel Lazio i casi più importanti sono Fenix Pharma, cooperativa farmaceutica nata nel 2011 dalle ceneri della multinazionale Warner Chilcott in Italia. Almeno 130 dipendenti rischiavano di andare a casa: oggi la Fenix impiega in zona Laurentina 44 soci lavoratori e 50 agenti commerciali, nel 2018 vanta utili per 130mila euro e un fatturato di 7,5 milioni.

Il bilancio è positivo al di là dei numeri: «Bisogna provare a costruirsi un proprio futuro, ci stiamo riuscendo e ci rende orgogliosi», spiega Salvatore Manfredi presidente di Fenix.

A Roma c’è anche il caso di “64Biz”: fa post produzioni video ed è stata aperta da cinque ex dipendenti del colosso dell’audiovisivo Technicolor che grazie a un business plan sono ripartiti da zero sotto forma di cooperativa: genius imprenditoriale e intraprendenza.

L’assessore regionale allo sviluppo Gian Paolo Manzella punta a ripetere questi casi grazie al piano da 6 milioni: »Spero che aiutino a dare impulso a questo strumento di democrazia economica: da crisi aziendali possono aprirsi nuove opportunità».

Il piano, approvato in giunta, dovrà passare in commissione: il bando è previsto per dicembre. «E un lavoro che nasce dalla condivisione tra maggioranza e opposizione conclude Manzella- sono certo che i lavori della commissione saranno veloci».