Il Lazio scommette sul digitale e sull’innovazione al femminile

di Flavia Landolfi per il Sole 24 ore, 9 settembre 2019

Spinge sul pedale della digitalizzazione puntando su professionisti e scommettendo sulle donne. Con due distinti bandi, che insieme valgono 6 milioni di euro, la Regione Lazio tenta cosi di arginare lo stallo tecnologico di imprese e professionisti: un gap che secondo il “Digital Economy and Society Index” (Desi) pubblicato nel giugno scorso vede l’85% delle imprese laziali lavorare con tecnologie obsolete e comunque non 4.0. Su scala nazionale il Desi colloca l’Italia al 23° posto tra i Paesi Ue per integrazione tecnologica.

«Nasce per questo Digital Impresa Lazio, il programma con una dotazione complessiva di 18 milioni di euro che prevede strumenti di finanziamento, formazione, assistenza per assicurare la migliore transizione digitale a imprese e professionisti», spiega Gian Paolo Manzella, assessore allo Sviluppo economico della Pisana. Il primo bando del programma a valere sulle risorse Por Fesr 2014-20 può contare su una dotazione di cinque milioni di euro ed è rivolto ai professionisti (e alle imprese) che lavorano nella regione o che intendano trasferirsi. Si tratta di contributi a fondo perduto fino a un massimo del 70% dell’importo del progetto ammesso ai contributi con un investimento da 7mila a 25mila euro.

Tra le soluzioni tecnologiche ammesse alle agevolazioni, digitai marketing, amministrazione digitale, sicurezza digitale e sistemi integrati. Inoltre per essere finanziabili i progetti dovranno essere stati avviati dopo il 1° gennaio 2019 e non includere spese sostenute prima di quella data. La dead line per la conclusione del progetto è fissata entro 90 giorni dalla data di concessione dei contributi. Per la presentazione della domanda i professionisti dovranno utilizzare la piattaforma  GecoWeb (www.lazioinnova.it) fino alla scadenza del 2 ottobre (ore 12). Il passaggio finale delle procedure di invio delle domande di partecipazione al bando prevede l’invio della documentazione via Pec (incentivi@pec.lazioinnova.it), sempre entro e non oltre il 2 ottobre prossimo. Innovazione femminile È tutto declinato al femminile il secondo bando della Regione Lazio dedicato all’innovazione tecnologica delle professioni (e delle imprese). Con un milione di euro a valere, anche in questo caso, sulle risorse del Por Fesr 2014-20 la Pisana offre contributi a fondo perduto per la digitalizzazione dello studio e delle attività professionali delle donne con partita Iva. In questo caso il contributo è concesso a copertura del 30-80% dei costi sostenuti con un tetto massimo di 4omila euro a progetto. «Con la nuova edizione del bando “Innovazione Sostantivo Femminile” – prosegue Manzella – continuiamo la nostra azione su professioni e aziende al femminile, spingendole verso una maggiore innovazione».

Come nel caso del bando “Digital impresa Lazio” anche per “Innovazione sostantivo femminile” i progetti ammissibili sono quelli che prevedono l’uso di tecnologie e soluzioni digitali per le attività professionali e imprenditoriali. E anche in questo caso la domanda va presentata sulla piattaforma GecoWeb a partire dall’ii settembre e non oltre il 12 novembre con l’invio successivo della documentazione via Pec (incentivi@pec.lazioinnova.it).

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