Dalla Regione nuovi fondi per le reti d’impresa

Per molto tempo il concetto di rete d’impresa ha stentato a trovare la sua traduzione in progetti concreti. Era un bel concetto ‘da convegno’, ma sembrava non si riuscisse a metterlo in pratica. I risultati dell’ultimo bando della Regione Lazio dicono invece che la situazione è cambiata e che l’amministrazione è in grado di essere motore di processi di aggregazione tra imprese. E’ un passaggio cruciale. In questo momento più che in altri la collaborazione è chiave per le imprese, specie per le Pmi. Tanto più quando serve anche a riqualificare e a restituire identità ai territori. Bene quindi questi ulteriori 3,5 milioni di euro di fondi regionali che potranno finanziare altri 34 progetti di Reti di imprese, dopo i primi 127. Sono numeri molto importanti con i 13 milioni di euro già stanziati precedentemente, parliamo di oltre 8 mila attività economiche della nostra regione che andando ad associarsi in reti d’imprese hanno ricevuto un finanziamento. Un altro passo del cammino che in pochi anni ci sta portando dal risanamento allo sviluppo.

Politiche attive nel Lazio: 5 milioni per i disoccupati

Le esperienze più innovative dicono che bisogna puntare sulle politiche attive del lavoro, ed è esattamente la strada scelta dalla Regione Lazio. Con decisione. Lo conferma il terzo “Contratto di ricollocazione” promosso da questa Giunta: dopo quello per i disoccupati di lunga data e quello per mamme con figli piccoli, ora l’avviso per donne e uomini dai 30 ai 39 anni, in cerca di lavoro. Sono cinque milioni di euro di fondi europei – come primo stanziamento di una misura biennale – che finanzieranno percorsi formativi e di aggiornamento che hanno un obiettivo chiaro: mettere i beneficiari nelle migliori condizioni per rientrare nel mondo del lavoro. Per raggiungere questo risultato i 5 milioni saranno gestiti dai centri per l’impiego della Regione in collaborazione con strutture private accreditate: un sistema misto pubblico-privato che ci sembra il migliore per capire le potenzialità di ognuno dei disoccupati e per aiutarlo a trovare le migliori opportunità di lavoro. Che sia la strada giusta ce lo dicono i risultati ottenuti con i precedenti bandi: con il primo avviso, quello del 2014, il 40% di chi ha svolto il percorso ha poi firmato un contratto di lavoro. È una strada lunga, scontiamo ritardi, inefficienze ed un quadro normativo complesso, ma la direzione è chiara: lavorare per una Pubblica Amministrazione moderna, che assista il lavoratore e lo aiuti a reinventarsi in un mercato del lavoro in cambiamento. Fare, insomma, quello che si fa nelle esperienze europee più avanzate. Questo bando parla di questo. Semplicemente di questo.

Dalla Regione 57 milioni per una svolta green nel Lazio

Una cifra molto importante per incidere sul ciclo dei rifiuti e confermare la svolta verde della Regione Lazio. Il Presidente Zingaretti e l’Assessore Buschini hanno presentato oggi 2 bandi per oltre 57 milioni di euro in 3 anni per finanziare interventi su compostaggio ed isole ecologiche. Di questi fondi una cifra rilevante- ben 4,6 milioni di euro- sarà destinata alla città di Roma. Molto è già stato fatto in questi anni dalla Regione Lazio: dal 2013 al 2016 la raccolta differenziata nei comuni è passata dal 18 al 41%. Numeri che dimostrano che si possono ottenere risultati anche nel breve e medio periodo, se si è in grado di programmare. Ora è il momento di compiere un ulteriore passo in avanti. Per far questo serve un adeguamento tecnologico e il primo dei due bandi va esattamente in questa direzione: 36 milioni di euro finanzieranno nel prossimo triennio l’acquisto di moderne macchine per il compostaggio dei rifiuti organici. I nuovi macchinari finanziati saranno sostenibili, più piccoli di quelli attuali e inodori.L’altro bando, per 21,7 milioni di euro, servirà a finanziare nuove isole ecologiche per trasformarle in moderni luoghi per il riciclo. Si tratta quindi di un investimento importante per migliorare la vita dei cittadini. Lo dimostra la testimonianza portata questa mattina dai sindaci di Bassiano e di Villa San Giovanni in Tuscia, che avendo già installato da tempo i nuovi macchinari per il compostaggio, potenziando la raccolta differenziata, sono riusciti ad abbassare la Tari per i loro cittadini. L’obiettivo dunque e’ questo: trasformare i rifiuti da problema in risorsa.

Il Presidente Zingaretti testa il nuovo macchinario per il compostaggio

Dalla Regione altri 9 milioni per un Lazio più creativo

Il Bando Creatività 2020 presentato oggi è un altro passo per una Regione Lazio sempre più forte nel settore della creatività. Già oggi con 14.6 miliardi di valore aggiunto, 206 mila lavoratori e 41 mila imprese l’industria creativa del Lazio è un pezzo rilevante della nostra economia. Questo bando, indirizzato alle industrie creative digitali, ne aiuterà lo sviluppo in settori quali l’audiovisivo, lo spettacolo dal vivo, l’intrattenimento, il restauro e la tutela del patrimonio culturale. Favorendo l’integrazione tra le imprese per aiutarle a ‘stare’ sui mercati e aprendo un cantiere di grande interesse, la creatività digitale applicata ai servizi di interesse pubblico come la medicina, la salute e il benessere personale. Spero che le imprese colgano questa occasione così importante e che questi 9 milioni di fondi europei siano volano per investimenti ed iniziative e per riqualificare e rafforzare, attraverso la creatività, il tessuto produttivo e imprenditoriale del nostro territorio. Quando cominciammo questo percorso di investimenti nella creatività – con Roma Provincia Creativa e poi con Lazio Creativo – eravamo a volte guardati con stupore. Oggi si capisce che la strada della creatività è una di quelle per rilanciare lo sviluppo. Continuiamo, quindi, ad investirci.

Ho firmato il referendum su Atac

Ho firmato il referendum su Atac promosso dai Radicali perché il gestore del servizio di trasporto pubblico locale sia scelto con una gara a partire dal 2019. È un referendum che parla di regole, di Europa, di concorrenza, di innovazione, di cambiamento. Tutte parole di cui Roma ha un gran bisogno. Si apra ora nel PD un grande cantiere di lavoro – che coinvolga gli iscritti e le tante eccellenze accademiche e professionali della città – per arrivare ad una proposta che affronti i veri nodi che entrano in gioco in una gara come questa: tutelare i lavoratori di Atac, assicurare qualità del servizio e prevedere meccanismi di garanzia per gli utenti, definire il livello degli investimenti da condurre, prevedere strumenti di controllo perché l’operatore rispetti tutti i suoi impegni. È questa la sfida per il PD a Roma nei prossimi mesi.